SPORT E NATURA

l’isola d’Elba è la meta ideale per chi desidera una vacanza completa tra natura, mare e attività fisica. Mountain Bike, trekking, scuola di sub o di vela sono gli sports che è possibile praticare nella nostra località.

A piedi o in mountain bike è il modo più giusto per inoltrarsi sui sentieri boscosi o brulli per un full immersion nella natura e occasionalmente attraversare i piccoli paesi che mantengono sempre la loro genuina e semplice atmosfera. Riportiamo solamente alcuni percorsi a titolo di esempio. Le alternative comunque sono varie.

La Mtb è forse il migliore mezzo per poter gustare le ricchezze naturali e paesaggistiche del nostro territorio. I percorsi sono continuamente vari sia come paesaggio, come fondo e difficoltà adatti sia per coloro che sono allenati e sia per chi lo è meno.

RIO ELBA - CAVO - RIO ELBA

* 100% su asfalto
* Km: 21,6
* Durata: circa 2 ore - Difficoltà: minima

Questo secondo itinerario si svolge interamente su asfalto ed è quindi particolarmente semplice e adatto a chi non ha molta dimestichezza con i sentieri accidentati. La partenza è a Rio Elba, piccolo ma grazioso borgo dove si può visitare il museo della "Gente di Rio" e da dove si imbocca la strada provinciale per il Cavo.

Dopo circa un chilometro, sulla sinistra, più o meno a 200 metri dalla strada si trova l'eremo di Santa Caterina (piccola chiesa del XIII sec. attualmente centro culturale di livello internazionale dove si possono ammirare piante di rose antiche introvabili) con i resti dell'antico insediamento etrusco di Grassera.

Tornando a pedalare, dopo circa un chilometro, sulla destra si scorge la Fortezza del Giove, torre che venne costruita nel 1459 dagli Appiani e di cui oggi restano le importanti rovine, raggiungibile facilmente a piedi con 20 minuti di cammino in salita, prendendo il sentiero segnalato dai cartelli.

A bordo della mountain bike si prosegue poi sfiorando le antiche miniere, oggi abbandonate, da dove venivano estratti preziosi minerali, continuando leggermente in discesa si arriva in prossimità di Monte Grosso dalla cui cima (a piedi in 40 minuti di cammino) la vista si può perdere dalla costa di Portoferraio fino alla punta più estrema dell'Elba, Capo Vita. La strada continua poi verso il Cavo, mèta di questo secondo itinerario da dove, dopo un'escursione sul bel lungomare, si fa ritorno, lungo lo stesso tragitto, a Rio Elba.

Trekking Fare trekking significa partecipare all'ambiente che si visita. All'Elba un'escursione di pochissimi chilometri, fatta con calma, per vedere ed ascoltare, sarà fonte di mille scoperte.

Suggeriamo alcuni itinerari della nostra zona. Le possibilità escursionistiche però sono innumerevoli, per rendersene conto basta consultare una cartina dei sentieri dell'isola

Capo Castello - Mausoleo Tonietti - Cavo
Trekking da Capo Castello al Cavo all'Isola d'Elba

Testi e foto a cura dell'Azienda Promozione Turistica dell'Arcipelago Toscano

Lunghezza percorso: Km 4;
Tempo medio di percorrenza: ore 3;
Grado di difficoltà: facile.

Si parte da Capo Castello, situato ad un chilometro a nord di Cavo, nei pressi di Villa Tonietti, che è raggiungibile dal capolinea degli autobus o dal molo, percorrendo il lungomare John Kennedy. Da questo punto ci sono due possibilità: scendere alla scogliera sottostante verso Capo Vita oppure percorrere la mulattiera che si dirige a mezzacosta.

Per la scogliera dopo circa 20 minuti di percorso più faticoso, si prende un sentiero stretto che passando per una macchia bassa si ricollega alla mulattiera vicino ad una casa colonica. Segnale di riferimento è un masso dipinto di vernice verde.

Una fresca macchia a prevalenza di corbezzolo fiancheggia la salita della mulattiera che è larga circa 2 metri e ha un fondo a pietre affioranti. Giunti ad un bivio, da cui si vede in lontananza il Mausoleo Tonietti, si prende la deviazione di destra che porta in pochi minuti a Capo della Vita, estrema punta settentrionale dell'isola. Da qui la mulattiera diventa un sentiero molto stretto che sale sulla costa e ogni tanto si affaccia sulle cale dei Cancherelli e della Mandriola. In questo tratto la macchia è caratterizzata in prevalenza da rosmarino, mirto e ginepro.

Dopo circa 500 metri si prende una mulattiera di un metro e mezzo di larghezza che sale attraverso una folta vegetazione, costituita soprattutto dal leccio, dalla quale di tanto in tanto si può ammirare la cala del Pisciatoio e in lontananza la rada di Portoferraio. Questa zona è popolatissima di fagiani. Camminando per circa 45 minuti si arriva in una radura (m. 112 s.l.m.) delimitata da pini domestici, pini neri e pini di Aleppo che dominano la selva di lecci. Sulla sinistra si erge il Mausoleo Tonietti. In questa zona si può incontrare un serpente non velenoso, il biacco e osservare diverse specie di falchi.

A pochi passi dalla radura si imbocca un piccolo sentiero sulla destra che in cinque minuti porta ad una mulattiera, di un metro e mezzo di larghezza e con un buon fondo, che si immette in una densa macchia di lecci.
Dopo aver camminato per circa 20 minuti si arriva in uno spazio più aperto sul versante che scende alla cala del Pisciatoio.

Si fanno ancora 20 minuti di cammino e la mulattiera finisce all'improvviso, quindi ci si dirige verso una casa immersa nel verde che è raggiungibile in poco tempo. Dalla casa si va sulla strada asfaltata e andando sulla sinistra un pò in salita si raggiunge un cancello che è il limite della proprietà privata. Si prende infine una strada pavimentata con pietrisco compresso o macadam che ridiscende verso il mare della località di Cavo.